
VARANGER
21 Giugno 2025
FRATINI
21 Giugno 2025Zerynthia: un patrimonio da salvaguardare
È ancora molto presto quando mi incammino lungo l’argine che costeggia il canale. Conosco bene quel tratto che da anni frequento alla ricerca della splendida Zerynthia cassandra.
Cammino piano, lo zaino in spalla, cercando tra le alte erbacce consapevole che non si lascia trovare facilmente. Vive pochi giorni, vola tra aprile e maggio, e solo dove il suo habitat è rimasto intatto e le piante di aristolochia crescono numerose. Un equilibrio fragile, come lei.
Ed all’improvviso eccola, sembra un petalo caduto per caso: ali bianche, ornate di nero e puntinate di rosso, che tremavano leggere su uno stelo ancora bagnato di rugiada. Perfetta. La temperatura è ancora bassa e lei sta ancora riposando, quindi posso avvicinarmi con relativa tranquillità.
Uno scatto, un altro ed un altro ancora. Vorrei fermare il momento, impedire al sole di alzarsi per poterla osservare e fotografare ancora.
La sua bellezza non è solo estetica: è un segnale. Ogni anno è più rara, minacciata dalla perdita dell’habitat, dai trattamenti chimici, dall’indifferenza di chi sfalcia le rive dei canali senza curarsi di tutte le vite che le popolano.
Il sole la accarezza piano, dispiega le ali affinché si possano asciugare ed elegantemente prende il volo. Ed in quel momento capisco che la foto non basta. Bisogna raccontarla. Bisogna proteggere quei pochi luoghi dove ancora vive. Perché se perdiamo lei, perdiamo molto di più di una farfalla. Perdiamo un frammento di equilibrio che parla anche di noi.
















