Chi sono
Ho sempre pensato che essere nata letteralmente in mezzo alla campagna abbia segnato positivamente la mia vita, creando un legame indissolubile con tutti gli esseri viventi. Ancora ricordo, anche se frequentavo la scuola elementare, le contestazioni a mio padre che, purtroppo, era un cacciatore.
In età adulta all’amore per la natura si è affiancato quello per la fotografia naturalistica e per anni ho cercato di dividere il mio tempo tra il lavoro e le mie passioni. Ora che finalmente sono diventata una felice pensionata, posso gestire il mio tempo e dedicarlo quasi interamente al mix di natura e fotografia.
Quando ho la macchina fotografica in mano ho un solo obiettivo: esaltare la bellezza del soggetto che sto riprendendo. Ma se da una parte può essere relativamente facile fotografare fiori o uccelli selvatici, occorre molta più fantasia e pazienza quando si tratta di una mosca o una cavalletta. Sono però fermamente convinta che ogni creatura meriti eguale attenzione e rispetto.
E prima ancora di poter utilizzare la macchina fotografica ci sono ore di ricerca ed osservazione dei vari soggetti perché è solo conoscendoli e cercando di entrare in punta di piedi nel loro mondo che poi si può pensare di riprenderli. Per farlo occorrono ore di attesa ma il piacere è tale che il tempo impiegato vola via.
Anche le mie vacanze ed i miei viaggi sono ormai totalmente focalizzati a cercare e fotografare le piccole e grandi meraviglie della natura ma, se l’aspetto positivo e quello di vedere soggetti nuovi perché non presenti in Italia, mi resta sempre un retrogusto un po’ amaro perché ritrovo nei viaggi quei tempi risicati che non mi consento di godere e conoscere a pieno quello che ho davanti.


