
SCILLA
9 Marzo 2026Ghiandaia marina: i colori che annunciano l'estate
Ogni tarda primavera l'attesa ricomincia. Non è mai una certezza: mi domando se, dopo aver percorso migliaia di chilometri dall'Africa subsahariana, attraversando deserti, il Mediterraneo e territori sconosciuti, guidate da un istinto antico, le ghiandaie marine torneranno ancora una volta nel loro abituale territorio di nidificazione. Ed è un'attesa che ogni anno mi tiene con il fiato sospeso.
Poi, un giorno, alzo gli occhi al cielo e ogni dubbio svanisce. Sono tornate! Il loro straordinario piumaggio, con le sue sfumature di azzurro, turchese e cobalto, illumina il paesaggio e annuncia una nuova stagione da raccontare attraverso la fotografia.
Da quel momento seguo, con discrezione e rispetto, ogni fase della loro storia. Osservo i conteggiamenti, gli accoppiamenti, l'incessante susseguirsi di voli tra i luoghi di caccia ed il nido, dove fanno ritorno con insetti, piccoli rettili o piccole arvicole per nutrire i giovani. Ogni volo racconta fatica, dedizione e la straordinaria cura con cui accompagnano la crescita dei piccoli che, vocianti nel nido, li spronano a continuare.
Giorno dopo giorno i giovani acquistano forza e sicurezza. E quanto gli adulti pensano che siano pronti iniziano a chiamarli insistentemente dai rami adiacenti il nido. E finalmente i giovani si affacciano al mondo che li aspetta: prima uno sguardo oltre il bordo del nido, poi un'esitazione, un battito d'ali incerto e, finalmente, il coraggio di conquistare il cielo. È un istante breve, ma racchiude settimane di attesa, migliaia di chilometri di migrazione e un'intera stagione di vita.
Ogni anno è un privilegio poter assistere a questa storia e raccontarla con le mie fotografie. Un racconto di attesa, pazienza, rispetto ed emozioni, che si rinnova ogni primavera, quando i colori delle ghiandaie marine tornano ad annunciare l'estate.

























